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The_EURL_Guy

Uno sguardo al passato: le corazzate italiane

9 comments in this topic

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La scarsa precisione delle artiglierie delle corazzate italiane (soprattutto dei 381 delle Veneto) è una favola: l'apparente dispersione del tiro (in particolare longitudinale) era dovuto al fatto che le Veneto aprivano il fuoco a grandi distanze ed anche alla traiettoria molto bassa dei proietti (in definitiva alla filosofia di impiego delle navi. Infatti, si cercava di sfruttare la maggiore gittata e la maggiore velocità delle Veneto per impedire alle più lente corazzate inglesi di arrivare a distanza di tiro, coscienti del fatto che avevano un rateo di tiro più elevato. Nella filosofia di impiego, quindi, si privilegiava il combattimento manovrato, la superiore velocità e la maggiore gittata. Non a caso, le corazzate inglesi si sono ben guardate dal cercare lo scontro con le italiane, se non in condizioni di evidente superiorità e questo è avvenuto solo in occasione dello scontro di Capo Matapan). I difetti erano la bassa cadenza del tiro e la rapida usura delle canne. I pregi erano la velocità dei proiettili, la capacità di penetrazione (paragonabile a quella dei proietti delle 406 americane e giapponesi). Inoltre, i 381 italiani detenevano il record mondiale di gittata (41 km) che era superiore a quello di tutte le altre corazzate in servizio nella II GM.

Purtroppo, in questo gioco, nulla di tutto questo è messo in evidenza... 

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17 ore fa, Tancredi_dAltavilla ha scritto:

La scarsa precisione delle artiglierie delle corazzate italiane (soprattutto dei 381 delle Veneto) è una favola

tutto bello e come mai in tutta la guerra misero a segno forse un colpo? illuminami

E' stato confermato da tutti esperti e costruttori che i cannoni della classe littorio fossero imprecisi per via delle tolleranze tenute durante la costruzione,sia per i proiettili usati che tendevano a usurare(infatti hanno una durata più o meno della metà di quelle inglesi)

Seconda cosa,gli inglesi non avevano bisogno di cercare uno scontro con la flotta italiana sia perchè potevano tranquillamente affondarla avendo le portaerei(la taranto night non ti dice nulla ovviamente)sia perchè erano impegnati contro i tedeschi,il mediterraneo era un fronte secondario sul mare.Concludendo gli inglesi detengono il record per avere colpito una nave dalla lunga distanza,togli gli occhiali con il tricolore.La classe Littorio era ben progettata e realizzata ma era sicuramente inferiore alle pari classi e qualsiasi test lo dimostra.

IL fatto che praticamente riuscisse a percorrere la metà delle miglia marine della Bismarck ovviamente non lo citi,inoltre l'unico modo per percorrere avanti e indietro il mar mediterraneo(già di  per sè piccolo) era procedere a 20 nodi....

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33 minuti fa, Guderian1933 ha scritto:

tutto bello e come mai in tutta la guerra misero a segno forse un colpo? illuminami

E' stato confermato da tutti esperti e costruttori che i cannoni della classe littorio fossero imprecisi per via delle tolleranze tenute durante la costruzione,sia per i proiettili usati che tendevano a usurare(infatti hanno una durata più o meno della metà di quelle inglesi)

Seconda cosa,gli inglesi non avevano bisogno di cercare uno scontro con la flotta italiana sia perchè potevano tranquillamente affondarla avendo le portaerei(la taranto night non ti dice nulla ovviamente)sia perchè erano impegnati contro i tedeschi,il mediterraneo era un fronte secondario sul mare.Concludendo gli inglesi detengono il record per avere colpito una nave dalla lunga distanza,togli gli occhiali con il tricolore.La classe Littorio era ben progettata e realizzata ma era sicuramente inferiore alle pari classi e qualsiasi test lo dimostra.

IL fatto che praticamente riuscisse a percorrere la metà delle miglia marine della Bismarck ovviamente non lo citi,inoltre l'unico modo per percorrere avanti e indietro il mar mediterraneo(già di  per sè piccolo) era procedere a 20 nodi....

NON dovevamo entrare in guerra punto e basta, sarebbe andata un po' meglio solo se tutta la gestione del nostro esercito fosse passata in mano ai tedeschi...  A parte qualche unità concettualmente moderna, ci mancavano troppe cose, a parte le materie prime e una industria pesante sviluppata, non avevamo una economia che permettesse lo sviluppo di nuovi progetti e non avevamo idee chiare sul come svilupparli... 

Solo per la aquila e la sparviero un continuo balletto di si è no, cercando di colmare un gap di decenni di esperimenti in poco tempo.... 

Mi duole dirlo ma nella seconda guerra mondiale ci hanno fatti neri ovunque, non mancò il coraggio, non mancò la dedizione e lo spirito di sacrificio ma tutti i limiti che avevamo son venuti alla luce ed hanno avuto un costo allucinante in termine di vite umane. 

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Non illumino nessuno: non sono una lampadina... 

Rileggi bene quello che ho scritto e vedrai che non ho gli occhiali tricolorati. Ho detto che i difetti dei 381 erano la rapida usura delle anime delle canne e la bassa cadenza di tiro. Questo le metteva in seria difficoltà nel combattimento ravvicinato e per questo aprivano il fuoco a distanze quasi incredibili (ciò che ha alimentato la favola della scarsa precisione), contando sul fattore velocità che era nettamente superiore a quelle inglesi (almeno a quelle schierate nel mediterraneo) che in un eventuale scontro sarebbero state obbligate a serrare per aprire il fuoco. Basta intendersi un po' di balistica per comprendere i motivi dell'apparente dispersione (longitudinale), tenendo conto dell'alzo dei cannoni (max per le Veneto 30°; max per le inglesi 45°) e della loro altezza sul mare.

Per quanto riguarda il record mondiale del centro alla lunga distanza, fu realizzato a Punta Stilo colpendo il fumaiolo della nostra Giulio Cesare (non una Veneto, dunque), che in quanto ad artiglierie principali era inferiore alle inglesi (381 R.N.; 320 le italiane). Lo scontro, dunque, vide la situazione tattica rovesciata: per sparare, le italiane erano costrette a serrare. In ogni caso, l'Ammiraglio A. Cunningham riconobbe che si trattò di un colpo fortunato facente parte di una salva non centrata (corta): in pratica il proietto se ne andò per i fatti suoi e centrò il fumaiolo della Cesare.

Infine, per quanto riguarda il Mediterraneo, non ho notizia di altri colpi messi a segno in battaglia dai 381 della Royal Navy (a parte quelli della famosa e triste notte di Matapan. Ma lì non si trattò di una battaglia: fu in effetti una fucilazione... Praticamente spararono a bruciapelo contro avversari del tutto ignari).

No, le Veneto avevano dei difetti, ovviamente, ma non erano inferiori a 'tutte' le altre. Purtroppo (o per fortuna) non c'è stata la controprova e non sapremo mai come si sarebbero comportate in uno scontro classico tra corazzate.

Hai perfettamente ragione sul fatto che gli inglesi non avevano la necessità di cercare lo scontro con la flotta italiana ed aggiungo che gli equipaggi erano meglio addestrati e sapevano fare meglio la guerra, anche perché inseriti in una catena di comando più esperta e soprattutto più efficiente. Non me la sento di dire che i loro ufficiali erano in assoluto migliori perché molti dei nostri comandanti in mare hanno dato prova di abilità e di coraggio.

Stammi bene. 

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il mediterraneo era importante per gli inglesi come l'atlantico,far passare tutte le materie prime che venivano dall'oriente e dal medio oriente ,in primis petrolio ,circumnavigando l'africa per l'inghilterra era un grosso problema,se fossi stato hitler io avrei mandato i parà sulla rocca di gibilterra per chiudergli il passaggio,non so se fosse una cosa fattibile ,certo che Franco un bel furbone,andato al potere grazie ai tedeschi ed agli italiani restò fuori dalla guerra e non diede una mano agli altri due regimi fascisti

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14 minuti fa, Vecchiounno1960 ha scritto:

il mediterraneo era importante per gli inglesi come l'atlantico,

sicuramente per questo nel Mediterraneo concentrarono il naviglio più obsoleto ,l'atlantico era questione vitale per gli inglesi.....

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1 hour ago, Vecchiounno1960 said:

il mediterraneo era importante per gli inglesi come l'atlantico,far passare tutte le materie prime che venivano dall'oriente e dal medio oriente ,in primis petrolio ,circumnavigando l'africa per l'inghilterra era un grosso problema,se fossi stato hitler io avrei mandato i parà sulla rocca di gibilterra per chiudergli il passaggio,non so se fosse una cosa fattibile ,certo che Franco un bel furbone,andato al potere grazie ai tedeschi ed agli italiani restò fuori dalla guerra e non diede una mano agli altri due regimi fascisti

Come dice Guderian sopra assolutamente no. L'Atlantico era lo scenario principale per gli inglesi, visto che i convogli di rifornimenti dalle colonie/USA passava da lì. Il Meditterraneo era "controllabile" dagli stretti, usando delle forze limitate, e gestendo con delle operazioni ad hoc rifornimenti verso Malta o Alessandria (che hanno causato gli scontri con la RM quando provava a intercettarli). 

Il problema sta all'origine, la flotta italiana era "progettata" per contrastare quella francese: lo scontro diretto contro gli inglesi, pur rispettando la competenza e il valore degli uomini imbarcati, è sempre stato frenato dall'alto, perchè si sapeva che le perdite non potevano essere rimpiazzate dall'apparato industriale.

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si la strategia della marina era come quella del calcio,prima non prenderle, poi vediamo se possiamo dare qualche sberla noi :Smile_teethhappy: certo che la forza maggiore della rn stava in atlantico,volete paragonare l'estensione delle rotte per le americhe e non dimentichiamo la russia ,con la tratta mediterranea?é chiaro che i mezzi attribuiti a questo fronte fossero molto meno numerosi,avevano a che fare con una flotta concentrata in uno spazio limitato che non poteva infastidire i loro traffici che dal tratto libico in poi,mentre la flotta tedesca con u boat e navi di superfice imperversava per tutto l'atlantico,almeno all'inizio della guerra

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